La donna incinta e il dentista

La paziente incinta richiede un'attenzione particolare da parte del dentista poiché, sebbene sia considerata „in buona salute”, deve essere protetta dallo stress e dall’ansia, dato che il suo organismo subisce una serie di cambiamenti fisiologici ed emotivi.

Tra queste modifiche possiamo citare:

  • aumento del volume ematico di 50%, tachicardia e soffio cardiaco fisiologico;
  • sindrome ipertensiva associata a cambiamenti improvvisi di posizione nelle fasi avanzate della gravidanza;
  • anemia, alterazioni dei fattori della coagulazione;
  • alterazione del tessuto connettivo dei vasi sanguigni;
  • cambiamenti ormonali.

I cambiamenti metabolici che si verificano nell'organismo della donna incinta possono favorire l'insorgenza di alcune complicanze orali, quali:

  • sanguinamenti gengivali causati da fattori irritanti locali e che possono essere contrastati con una corretta igiene orale;
  • È molto raro che si manifesti il „tumore della gravidanza” (pregnancy tumor): le gengive aumentano di volume fino a coprire i denti, sanguinano molto facilmente al minimo contatto e sono dolorose solo in caso di sovrainfezioni. Il tumore non è di natura maligna, essendo, dal punto di vista istopatologico, un angiogranuloma;
  • L'evoluzione della carie dentale può aggravarsi a causa di cambiamenti nell'alimentazione, ma non certo perché il calcio viene sottratto dai denti della madre. L'apporto di calcio necessario al feto può essere garantito da un'alimentazione ricca di calcio.

Per prevenire tutte queste possibili complicazioni, le raccomandazioni del dentista comprendono:

  • una pulizia accurata dei denti dopo i pasti per ridurre la placca batterica;
  • l'uso di soluzioni orali ricche di fluoro, sotto forma di risciacqui dopo la spazzolatura;
  • un’alimentazione ricca di vitamine (A, C, D), calcio, fosforo e con il minor contenuto possibile di zuccheri e carboidrati, poiché questi ultimi favoriscono la formazione della placca batterica dentale;
  • visita periodica dal dentista.

Se dovessero rendersi necessari trattamenti odontoiatrici di routine, il periodo più sicuro è il secondo trimestre di gravidanza.

I trattamenti protesici o parodontali saranno rinviati fino a dopo il parto, risolvendo solo quelli che costituiscono un’urgenza. Molto spesso le pazienti in gravidanza temono la somministrazione di sostanze anestetiche. Questi sono pericolosi nel primo trimestre di gravidanza, così come la stragrande maggioranza dei farmaci. In questo periodo hanno luogo i processi di organogenesi fetale (si formano tutti gli organi) e il feto deve essere protetto dal rischio mutageno delle sostanze medicinali. A partire dal secondo trimestre di gravidanza è possibile utilizzare lidocaina, prilocaina e bupivacaina.

È importante precisare che durante la gravidanza è necessario evitare: le radiografie dentali, soprattutto nel primo trimestre di gravidanza; l'assunzione di tetraciclina, poiché può compromettere la struttura dentale del bambino.

Nel primo trimestre non è consigliabile sottoporsi a trattamenti odontoiatrici (ad eccezione della pulizia professionale e della gestione del dolore), a causa del rischio di aborto. Il secondo trimestre è il periodo più indicato per sottoporsi a trattamenti di routine senza mettere a rischio la salute della madre o del feto, mentre nell’ultimo trimestre è preferibile evitare le cure odontoiatriche (rischio di parto prematuro).

Per favorire il corretto sviluppo dei denti del bambino, si raccomanda la somministrazione di fluoruro di sodio a partire dal quarto mese di gravidanza (2 mg al giorno). Di questo apporto supplementare di fluoro beneficeranno i denti da latte del bambino, che iniziano a formarsi già a partire dall’ottava settimana. La fluorizzazione può proseguire dopo la nascita con la somministrazione, a partire dai sei mesi, di preparati a base di fluoro (NaF₂) per via sistemica o orale.

Fonte: Jurnalul National

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